Un racconto fotografico fra cucina e buon umore

Dated // 09 Gen 2023 • Filed under // Branding, Senza categoria

Nel processo di costruzione di un  servizio fotografico di personal branding si deve lavorare per far emergere personalità e professionalità e trasformare tutto in fotografie che rappresentino la tua professione e rispecchino chi sei. 

Un racconto fotografico infatti è capace di trasmettere, a chi guarda, quell’insieme di valori, attitudini e passioni che rendono unico e riconoscibile il tuo brand.

Molto spesso nella progettazione di un servizio fotografico la parte più difficile è proprio questa, riuscire ad esporsi e comunicare quel qualcosa in più che ti caratterizza.

Ma cosa succede quando il punto di partenza è un altro? Quando la tua personalità è già molto forte ed emerge chiaramente dai tuoi canali e quando l’accento deve andare più sull’aspetto professionale e visivo del tuo lavoro?

Oggi vorrei spiegarti tutto ciò tramite il servizio fotografico e  l’intervista a Viola che, con le sue risposte, è riuscita ad emozionarmi e spero possa succedere anche a te.

Viola in The Sky

Viola, alias Viola in The Sky, si occupa di cucina, condivide le sue ricette tramite video su Tiktok e Instagram, lo fa in modo totalmente spontaneo senza strutture formali, lasciando emergere la sua ironia e buonumore con il suo modo tutto toscano di raccontarsi.

Un carico di energia insomma!

Il mio obiettivo è stato quello di far emergere queste sue caratteristiche, mettendo l’accento sulla professionalità che la caratterizza.

Per capire che strada percorrere avevo bisogno di conoscere la storia del suo progetto.

“Chiamarlo progetto mi fa sempre un po’ sorridere. Non è stata un strada decisa a tavolino. Semplicemente ho deciso di condividere la mia passione per la cucina e il mio modo di vederla. Ho sempre cucinato con una nonna che mi ha insegnato la tradizione e un padre ristoratore che mi ha fatto apprezzare la cucina moderna, più professionale e le sue innovazioni. Ma, ahimè, non ho fatto l’istituto alberghiero e quando ho deciso di imparare teoria e tecnica l’ho dovuto fare sul campo facendo la gavetta.

Una volta che mi sono sentita pronta a comunicare quello che avevo appreso ho iniziato a fare videoricette sui social in modo spontaneo e senza troppe formalità. Questo è piaciuto e mi ha dato una spinta per continuare. Sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e cerco di migliorarmi ogni giorno ma vivo il “progetto” alla giornata senza sapere cosa mi riserverà il futuro.”

Riuscire a far collimare i gusti delle persone con la mia visione della cucina. Trovo che sia sempre troppo facile prendere le persone per la gola con videoricette viste, riviste e ormai scontate.

Riuscire a creare qualcosa di semplice, spesso sostenibile e anche bilanciato ma senza rinunciare alla parte del gusto e che possa anche incuriosire le persone, tanto da cimentarsi nella replica, mi dà un’enorme soddisfazione

Un racconto fotografico

Un racconto fotografico è completo quando si hanno chiari quelli che sono gli obiettivi e i valori che si vogliono trasmettere, magari nelle foto finali non saranno palesi, ma comunque verranno percepiti dalla costruzione dell’immagine.

“Credo la spontaneità ma anche non aver paura di mostrare il mio lato umano e fallibile. Gli errori sono parte del processo di apprendimento e la sperimentazione uno dei migliori modi per imparare. Credo nella sostenibilità ambientale non necessariamente troppo restrittiva, nel rispetto delle materie prime e nella valorizzazione del proprio territorio. Non rinuncio però alle contaminazioni e al fondere più culture in un unico piatto per vivere nuove esperienze di gusto. 

Credo nella cucina come uno specchio non solo della gastronomia ma anche della società, dell’economia, della cultura e della nostra storia.

Cerco di far passare tutti questi messaggi in modo non palese facendo passare i valori in cui credo a poco a poco in modo da poter essere assorbiti e compresi sulla lunga distanza.”

Altra caratteristica fondamentale di un buon ritratto è comunicare la passione per il lavoro che abbiamo scelto, il tuo Viola qual’è?

“Avendo acquisito una certa esperienza ho iniziato a fare corsi e lezioni private e servizi come chef a domicilio. Mi piace conoscere le persone, capirle, ascoltarle.

Ognuno è un mondo e il proprio modo di vivere la cucina coincide spesso col modo di vivere la vita. Cucinare per me è un atto d’amore. Il farlo con cognizione di causa e dell’ospitalità in funzione della persona che ho di fronte è una soddisfazione difficile da far comprendere.”

Non ci crederai. Hai presente quando dici: “le cose belle succedono agli altri e non a te”? Ecco. Tu sii te stessa, impara sempre da tutti e metti in pratica tutta te stessa e tutto ciò che sai. Condividiti e sarai felice. Ti sentirai nata per questo.”

Personalità e passioni

E la sorpresa più grande per Viola, nell’ultimo anno,  è stata sentirsi riconosciuta da chi la segue e chi fa il suo stesso lavoro perchè senza dubbio riuscire a far percepire personalità e passione sono punti fondamentali nella propria comunicazione.

  “Essere percepita dalle persone come una che ha voce in capitolo e che è degna di essere ascoltata. Il mio non è più solo un parere ma una visione tecnica valida. Per una come me che ha sempre sofferto di problemi di autostima e si è sempre sottovalutata è un riconoscimento importante dopo sacrifici in termini di lavoro e di studio continui.

“Rispettarsi senza aver paura del fallimento. Rimuovere le paure pregiudiziali su se stessi, valorizzarci per quelli che siamo. Capirci, perché non tutti siamo fatti per fare le stesse cose, fortunatamente. Cercare la propria strada sulla base di chi si è, applicandoci alla vita su ciò che già sappiamo verso ciò che ancora abbiamo fame di conoscere.

Per concludere Viola, cosa ti dici quando non trovi la motivazione?


“Stimoli, stimoli nuovi, sempre.

Conoscere persone nuove, lavorare con altri cuochi, confrontarsi con chi, come me, si espone sui social. Confrontarmi continuamente col capire cosa mi piace di quello che sto facendo e cosa invece mi sta stancando e non mi appartiene più.

Mettersi in discussione. Ma sapersi dire anche brava, ben fatto e saper tirare il fiato quando sento di esserne a corto.” 

In questo racconto fotografico per Viola in the Sky ho cercato di far emergere la sua ironia, simpatia e energia, oltre che alla passione per il suo lavoro e la sua professionalità.

Viola è stata capace di emozionarmi e contagiarmi, per citare una sua espressione: “L’è mondiale!”

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